La mossa che il 99% dei candidati non fa (cold email + AI)
Il problema, in un clic
Prendi due annunci qualsiasi su LinkedIn. Su uno clicchi il pulsante per scrivere alla persona indicata come contatto e si apre la finestra del messaggio: puoi presentarti gratis. Sull'altro clicchi lo stesso identico pulsante e ti esce il pop-up che ti chiede l'account Premium.
La differenza non è l'annuncio, è la persona. Chi ha l'Open Profile paga un abbonamento e ha deciso di lasciarsi contattare da chiunque. Chi non ce l'ha sta dietro un muro, e per superarlo LinkedIn ti vende Premium.
Qui vediamo come, in alcuni casi, si arriva lo stesso a quella persona: prima il suo indirizzo email, poi un messaggio scritto su misura. Non funziona sempre, e più avanti c'è scritto chiaramente quando non funziona.
⚙️ Cosa ti serve (tutto gratis)
- Un account Hunter gratuito → hunter.io: 50 crediti al mese, senza carta di credito. Basta una email qualsiasi o l'accesso con Google
- Un account Claude gratuito → claude.ai: basta il browser, non devi installare nulla
- Il tuo CV in PDF
- Un annuncio vero a cui vuoi candidarti, di cui puoi copiare il testo
La prova del clic
È la regola che regge tutto il resto: il pulsante per scrivere c'è su tutti i profili, e non ti dice se il messaggio è gratis. Lo scopri solo cliccando. Non dare per persa una persona perché ti sembra irraggiungibile, e non darla per raggiungibile perché il pulsante è lì.
Attenzione anche al riquadro degli annunci che suggerisce le persone da contattare: promette e non mantiene. Nel video ne apro uno, la persona ha il pulsante come tutti, ci clicco ed esce il paywall. E non è nemmeno detto che sia qualcuno del team di selezione: capita che l'algoritmo ci metta un collega di un altro reparto.
Se il messaggio è a pagamento, ti resta la richiesta di collegamento con nota. È un ripiego debole: sul piano gratuito hai 3 note al mese da 200 caratteri e non puoi allegare niente, quindi il CV resta fuori. In compenso, va detto, chi riceve la nota può risponderti senza doverti accettare.
Cos'è Hunter, e cosa non è
Hunter raccoglie e organizza per azienda gli indirizzi email che sono già stati esposti pubblicamente sul web, e da lì deduce lo schema che quell'azienda usa. Non legge la pagina che stai guardando e non entra da nessuna parte: ti restituisce quello che i suoi crawler hanno già indicizzato.
Il piano gratuito dà 50 crediti al mese. Un credito serve a rivelare un indirizzo. Nomi, ruoli, reparti e lo schema delle email si vedono senza spendere niente: il credito serve solo a scoprire l'indirizzo completo.
Modo 1: cerchi l'azienda e filtri per reparto
Serve quando devi ancora decidere a chi scrivere. Dal Finder cerchi il nome dell'azienda, scegli il dominio giusto e ti compare l'elenco dei contatti trovati. Nel video l'azienda dell'annuncio ne ha 124.
Poi aggiungi il filtro dipartimento → HR e la lista si riduce alle persone che si occupano di selezione. A quel punto scegli una persona sola e riveli il suo indirizzo.
.com, .it e .com.au), e sceglierlo male significa scrivere a una casella che non esiste. Tre controlli gratuiti: la pagina Contatti del sito aziendale, il numero di contatti che Hunter dichiara per ogni dominio e, soprattutto, chi c'è nella lista. Per una posizione in Italia serve il dominio pieno di persone che lavorano in Italia.Modo 2: hai già il nome, cerchi la persona
È il caso più frequente: l'annuncio ti mostra nome e cognome del contatto, ma il messaggio è a pagamento. Copi il nome, lo incolli nel Finder insieme all'azienda, e Hunter ti dice se ha quell'indirizzo. Un credito e ce l'hai.
Sappi che lo schema delle email si vede gratis: se Hunter mostra che in quell'azienda gli indirizzi sono nome.cognome@azienda.it, con nome e cognome l'indirizzo lo componi da solo a costo zero. Il credito serve a farti confermare che quella casella esiste davvero.
Modo 3: l'estensione per il browser
Dalla dashboard di Hunter, alla voce delle estensioni, la installi sul tuo browser. Da quel momento, quando sei sul sito di un'azienda, clicchi l'icona dell'estensione e ti mostra gli indirizzi che Hunter ha per quel dominio, con la stessa ricerca per nome che trovi nel Finder. È comodo quando arrivi all'azienda dal suo sito invece che da un annuncio.
Il secondo passo: l'email
Trovare l'indirizzo è la parte facile. Quello che decide tutto è cosa ci scrivi: un'email generica mandata a una persona reale fa più danno di una candidatura anonima, perché quella persona ti associa a quell'email.
Apri una chat nuova e vuota su Claude, allega il tuo CV, copia il testo dell'annuncio e incollalo al posto del segnaposto in fondo al prompt. Il prompt porta con sé tutto il contesto che gli serve, quindi funziona anche se questo è il primo video mio che vedi. Se hai visto l'episodio 2, allega il CV riscritto per quell'annuncio: l'email diventa più precisa senza fare niente in più.
Quello che ottieni sono tre proposte di oggetto e un'email corta, che apre dicendo perché stai scrivendo proprio a quella persona, mette in fila due punti di corrispondenza presi dal tuo CV e chiude chiedendo quindici minuti di chiamata conoscitiva. Non un colloquio: una cosa piccola e facile da accettare.
Sull'oggetto: scegli il più concreto e meno furbo, quello che dice di cosa si tratta invece di incuriosire. Chi riceve decine di email al giorno riconosce l'esca.
Quando questo metodo non funziona
- Aziende piccole e poco esposte. Hunter trova quello che è già finito pubblicamente sul web: sulle aziende grandi trova molto, su tante realtà italiane di piccole dimensioni non trova niente. È normale, e in quel caso si torna alla candidatura classica.
- Annunci anonimi. Se il contatto è un profilo senza nome, la ricerca per persona non è utilizzabile e resta solo la ricerca per azienda.
- Il piano B della descrizione rende poco. Ho letto le descrizioni di 73 annunci italiani di supporto tecnico cercando un'email di contatto: zero. Le uniche presenti erano quelle dell'ufficio privacy. In Italia sperare che l'email sia già scritta nell'annuncio non è una strategia.
- Se puoi permetterti LinkedIn Premium, prendilo. Resta il modo più comodo di muoversi su LinkedIn. Questo metodo è per chi non può o non vuole spendere.
Il paletto etico
Questi indirizzi arrivano dal web pubblico e chiunque può chiedere a Hunter di essere rimosso. Ma la regola vera te la dai tu: tre o cinque contatti a settimana, sulle posizioni a cui tieni davvero, ognuno scritto per quella persona. Con 50 crediti al mese non ci fai spam nemmeno volendo, e se ci provi finisci nello spam e basta.
📦 Scarica il Kit del progetto
Un PDF pronto da tenere aperto mentre scrivi: il prompt qui sopra già pronto e le istruzioni per usarlo. In più, solo nel kit: la variante del prompt per le agenzie per il lavoro, dove le regole cambiano parecchio, insieme a chi si contatta davvero dentro un'agenzia e all'errore che ti fa scartare in partenza.
Ricevi il kit subito + i prossimi progetti del Lab (privacy policy). Zero spam, ci si cancella con un click.
Questo è l'episodio 3 di 3
Nel primo episodio il CV serve a trovare gli annunci giusti. Nel secondo lo adatti all'annuncio che hai scelto, così i filtri automatici riconoscono la tua esperienza. Qui lo porti direttamente in mano a chi decide. Costo totale zero, e si rifà in un quarto d'ora ogni volta che esce un annuncio che ti interessa davvero. Iscriviti alla newsletter per i prossimi progetti.
Domande frequenti
Serve la carta di credito per Hunter?
No. Il piano gratuito dà 50 crediti al mese senza inserire nessun metodo di pagamento. Basta registrarsi con una email, anche con l'accesso Google.
50 crediti bastano?
Sì, e con abbondanza. Questo metodo si usa in modo mirato, su poche aziende a cui tieni davvero: difficilmente ne avrai cinquanta in un mese. Ricorda anche che nomi, ruoli e schema delle email si vedono gratis, il credito si spende solo per rivelare l'indirizzo.
È legale scrivere a un indirizzo trovato così?
Sono indirizzi professionali già pubblici, raccolti dal web, e ogni persona può chiedere la rimozione dai database di Hunter. Il punto non è la legalità di una singola email di candidatura: è il volume e il modo. Un messaggio scritto per quella persona è una candidatura, cento messaggi identici sono spam.
Perché il pulsante è a volte blu e a volte bianco?
Non c'entra col fatto che tu possa scrivere o no. Il colore indica solo quale azione LinkedIn considera principale su quel profilo. Il blu non significa che il messaggio è gratis: significa che LinkedIn non ha niente di meglio da proporti. Per saperlo devi cliccare.
Serve la versione a pagamento di Claude?
No. Il prompt funziona con il piano gratuito di claude.ai dal browser. Con un piano a pagamento hai solo più messaggi al giorno.
E se non ricevo risposta?
Succede, ed è normale. Una cold email è un tentativo, non una garanzia: se apre una porta ti mette davanti a chi si è solo candidato, se non la apre non hai perso niente. Il modo peggiore di usarla è insistere: se dopo un paio di tentativi non arriva risposta, si passa alla prossima azienda.